Dopo l'annotazione: la copertura
Questa pagina descrive la fase successiva. Non è ancora attiva nell'interfaccia: serve a sapere fin d'ora a cosa porta il lavoro di annotazione, perché il modo di lavorare cambia in un punto importante.
Che cosa cambia
Nell'annotazione lavorate alla cieca: non vedete la proposta del sistema né la revisione dell'altro esperto, e il vostro giudizio nasce dal solo testo del bando.
Nella fase di copertura succede il contrario. Il sistema propone uno stato, con la sua motivazione, e voi confermate o correggete. Il giudizio resta vostro, ma parte da una proposta.
Il ribaltamento non è una comodità: è la misura. La differenza fra ciò che il sistema propone e ciò che voi decidete è il dato che dice quanto sta funzionando. Ogni vostra correzione è, allo stesso tempo, una decisione di lavoro e una misurazione — senza bisogno di una seconda campagna di annotazione cieca come quella dei requisiti.
Che cosa si giudica
Nell'annotazione la domanda è «questo passaggio contiene una richiesta?». Qui la domanda è un'altra:
Per questo requisito, la candidatura ha una risposta adeguata?
Cambia anche l'oggetto del giudizio. Un requisito è una proprietà del bando: esiste nel testo, è lo stesso per chiunque si candidi, e due esperti competenti devono convergere. La copertura invece è una proprietà di una candidatura specifica: dipende da chi si candida, con quale scienza e quali partner. Per questo si giudica su candidature reali e non su un campione preparato a tavolino.
I cinque stati
| Stato | Quando si usa |
|---|---|
| Coperto | La risposta c'è ed è sostenuta da evidenza sufficiente |
| Parziale | La risposta c'è, ma con una debolezza riconosciuta |
| Lacuna aperta | Non c'è risposta e serve un'azione |
| Lacuna accettata | Non c'è risposta, e si decide consapevolmente di procedere così |
| Non applicabile | Il requisito non riguarda questa candidatura |
Due meritano attenzione, perché sono quelli che si sbagliano.
Non applicabile viene quasi sempre dimenticato, e non è un dettaglio: una condizione di ammissibilità rivolta a un tipo di proponente diverso non è una lacuna. Se resta contata come tale, falsa ogni percentuale di copertura.
Lacuna accettata richiede sempre una motivazione, e vi verrà chiesto anche che cosa la chiuderebbe: quale dato, documento o conferma manca. È il campo che trasforma una lacuna da voce di elenco in un'azione da assegnare a qualcuno.
Non esiste «la percentuale di copertura»
Un numero solo mette sullo stesso piano cose che non lo sono: un requisito obbligatorio scoperto è squalificante, venti raccomandazioni scoperte possono essere irrilevanti. Una media le confonde proprio dove serve distinguerle.
Vedrete quindi tre letture distinte:
- Conformità — tutti gli obbligatori sono coperti, accettati o non applicabili? È una risposta sì/no, ed è la sola che decide se si può procedere.
- Copertura per criterio — quanto di ciò che sarà valutato è affrontato, pesato con i pesi della griglia del bando.
- Lacune — l'elenco, non un numero: che cosa manca e che cosa lo chiuderebbe. È la vista su cui si decide il lavoro di domani.
Che cosa resta uguale
- La decisione si sostiene con il testo, non con l'esperienza personale.
- I casi difficili si segnalano invece di forzarli in uno stato.
- I disaccordi si risolvono con un confronto motivato, non a maggioranza.
- Quando il bando cambia — un corrigendum, una nuova versione dei documenti — le decisioni già prese non vengono buttate: quelle sui requisiti rimasti uguali restano valide, quelle sui requisiti modificati tornano da riconfermare.
Perché il lavoro di oggi conta
La copertura si decide requisito per requisito, sugli stessi Requirement Atom che state scrivendo adesso. Un atom scritto male si ripresenta qui: se ne contiene due richieste, non si potrà mai dire se è coperto; se è troppo minuto, moltiplica per nulla le decisioni da prendere.
È la ragione per cui la scomposizione — non il sì/no — è la parte del vostro lavoro che pesa di più su tutto ciò che viene dopo.
Anche qui vale la regola della fase attuale: il sistema organizza e propone, la decisione sul singolo requisito resta di chi ha visto le evidenze.